Lettera al Professor Monaco2018-12-15T13:20:36+02:00

Illustre Professor Monaco

21 gennaio 2005

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Illustre Professor Monaco
è la seconda volta che Lei mi cita come esempio negativo, accusando l’assessore Guglielmi di avermi affidato non so quale incarico in merito ad un programmato Festival della Scienza. A parte il fatto che – come l’assessore Guglielmi Le ha riferito – io mi limito a collaborare all’organizzazione di questo Festival, in  questa  seconda occasione Lei ha scritto, con un po’ di sussiego e con l’ammiccamento di chi sa che gli altri capiranno l’allusione, che l’incarico è stato dato ad un  ginecologo  di sinistra.

La giunta attuale è di centro-sinistra: che abbia eventualmente scelto un uomo di sinistra è prevedibile.
La parola che Lei ha usato per ferire (alludere, sorridere, ammiccare, ma sempre  ferire) è “ginecologo”.
Lei forse sa che noi ginecologi siamo sempre stati molto sensibili a queste allusioni, per via di quelle battute sul mestiere del figlio meno intelligente della famiglia borghese che certamente  Lei ricorda.

Ho pensato allora – e la cosa a dire il vero mi ripugna un po’ – di difendere la mia reputazione parlandoLe di me e Le ho mandato il mio curriculum vitae.

Come vedrà, sono circa 1000 pubblicazioni, con un impact factor di 500 (più o meno), alle quali devo aggiungere 6 monografie, 24 libri editi e una decina di volumi di divulgazione (più due romanzi gialli, un libro di racconti e un libro per bambini). Mancano nell’elenco molte pubblicazioni recenti, relative soprattutto a vari temi di bioetica, delle quali ho smesso di tener conto con colpevole negligenza.
Sono andato “ in docenza” a 31 anni e ho tra le mie carte un diploma di “utilizzatore di radio-isotopi”.

Il mio unico, vero aggancio con la scienza risale ai miei studi in Inghilterra e alle mie ricerche (in laboratorio, niente a che fare con la  medicina pratica né tampoco con la ginecologia) sulle attività enzimatiche della pelle relative al metabolismo degli steroidi.

Ho pubblicato articoli su vari argomenti  in riviste di filosofia, mi sono occupato di medicina sociale e di epistemologia della scienza.
Troverà pubblicazioni su questi temi, tutte in riviste specializzate.

Dal 1990 sono membro del Comitato Nazionale della Bioetica.

Il resto è meno importante ai nostri fini, ma spero che non vorrà ancora usare la parola “ginecologo” con lo sgradevole intento denigratorio che ha voluto assegnarle.

In una precedente dichiarazione ha anche dimostrato preoccupazione per i miei eventuali guadagni che potrebbero derivare da questa “collaborazione”. Questo mi ferisce un po’: pensavo che di queste cose si dovesse parlare con maggiore cautela.  Sono dunque costretto a dirLe, e può facilmente trovare conferma che quanto dico corrisponde a verità, che tutto quello che ho guadagnato nei 14 anni in cui sono stato consigliere comunale, lo ho dato (tutto, pagandoci anche le tasse) a persone che ne avevano più bisogno di me.
Non è – per carità – un gesto di bontà, è un atto dovuto, visto che di quei soldi non avevo bisogno.

La lascio quindi alle Sue polemiche con l’assessore Guglielmi (un uomo per la cui intelligenza dovremmo avere entrambi un po’ di invidia), con la preghiera di lasciare stare i ginecologi, dei quali mi sento, in questo momento, indegno rappresentante.

Vorrei ricordarLe che Lei non ha mai sentito da me una parola di critica nei Suoi confronti: non è che non ne avrei avuto voglia, ma è sempre prevalso il rispetto per la persona.
Cordiali saluti

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